Plettri in resina
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A differenza degli altri plettri, prodotti da stampo tramite stampaggio termoplastico ad iniezione, i plettri in resina sono realizzati tramite stampa 3D, quindi da polimerizzazione di resine selezionate, anche mischiate tra loro dopo un lungo processo di ricerca e di test.
Il materiale è molto differente da quelli termoplastici, quali celluloide, nylon o policarbonato, è molto duro, rigido e poco flessibile.
La sonorità è ottima e anche l'attacco sulla corda è deciso e netto.
La produzione tramite stampa 3D da un lato consente una duttilità notevole, non dovendo realizzare stampi e potendo apportare modifiche senza dover intervenire o addirittura rifare gli stampi, dall'altra parte la produttività è molto bassa con una percentuale di scarti.
Anche i passaggi di post produzione incidono in maniera significativa in quanto i plettri dopo la stampa devono essere lavati, asciugati, polimerizzati, passati uno ad uno manualmente per eliminare la ruvidità degli strati di stampa e, quale passaggio finale, possono essere verniciati.
Questo giustifica il loro costo superiore.
Le resine utilizzabili non sono elastiche a sufficienza per poter realizzare plettri sottili, che si spezzano inevitabilmente, motivo per cui questo tipo di produzione è idoneo solo per plettri di spessore superiore ad 1,2 mm., sotto questa quota i rischi di rottura sono significativi.